Prodotti senza glutine scarsa qualità e prezzi a Report

Prodotti senza glutine scarsa qualità e prezzi a Report

servizio report celiachia e prodotti senza glutine

Prodotti senza glutine, scarsa qualità e prezzi alti, ecco le note dolenti. Ogni tanto ci torno sopra e dopo la puntata di Report di domenica scorsa non posso far finta di niente e riprendo il discorso, cercando di analizzare la questione nella maniera più razionale possibile.

Crescendo ho acquisito sempre più consapevolezza, attraverso approfondimenti personali, che parte della nostra buona salute dipenda da quello che mangiamo, senza essere categorici, in casa nostra si mangia poca carne, possibilmente proveniente da allevamenti locali controllati, verdure di stagione, legumi, zucchero di canna, cercando di volerci bene il più possibile almeno a tavola.

Ma quando in casa c’è un bambino celiaco, a maggior ragione si deve cercare il giusto equilibrio tra quello che è sano e quello che stuzzica l’occhio, l’appetito e anche la gola. In questi dieci anni di vita gluten free le abitudini alimentari sono cambiate radicalmente, se prima compravo tutto, dalla crostatina al panino surgelato, adesso la dispensa è quasi piena solo di farine che uso per impastare almeno un giorno alla settimana per evitare di acquistare prodotti infarciti di grassi saturi e zuccheri.

La riflessione arriva spontanea quando ANNA VILLARINI – NUTRIZIONISTA ISTITUTO NAZIONALE TUMORI MILANO dice:

“Secondo me il prezzo non è giustificato perché le materie prime utilizzate sono materie prime a basso costo. Ho un biscotto che è un wafers. La maggior parte di questo biscotto è fatto da fecola di patate che ha un alto indice glicemico e olio di palma. Sicuramente va bene per i celiaci idealmente perché non c’è glutine, ma non va bene per la prevenzione delle patologie.”

No, non va affatto bene. E prosegue:

“I grissini: anche questi sono mutuabili. Anche i grissini che sono un prodotto abbastanza semplice hanno come primo ingrediente un amido, neanche una farina di mais e quindi raffinato e amido, quindi con indice glicemico un po’ più alto. Poi amido di riso, anche in questo raffinato, perché solamente amido, fecola di patate, grassi vegetali, zucchero, destrosio.  Gli ingredienti decisamente non seguono nessuna linea generale per la prevenzione delle grandi patologie di cui si muore di più oggi.

Allora che si fa? Fortuna che ci sono Aziende che investono sulla qualità e c’è un minimo potere di scelta, ma si dovrebbe lavorare molto di più, dovrebbero esserci delle regole ben precise sulla qualità dei prodotti senza glutine e dovremmo essere noi i primi a scegliere consapevolmente sullo scaffale.

Cerco di chiarire il mio punto di vista. I buoni dei quali può beneficiare il soggetto celiaco sono preziosissimi e su questo non si discute. La celiachia è una patologia permanente, la dieta va seguita per tutta la vita e la spesa mensile dei prodotti senza glutine in una famiglia senza buoni inciderebbe non poco, ma io contesto il fatto che il Ministero della Salute dovrebbe istituire un controllo sui prodotti che rientrano nel programma dei buoni.

Vorrei che ci fossero dei parametri di qualità del prodotto, se un preparato per impanare (badate bene), contiene sciroppo di glucosio, zucchero, olio di palma, solo per citare tre ingredienti contenuti in tale alimento di una marca famosa nel mondo gluten free, il Ministero non dovrebbe passare tale alimento, che è un concentrato di veleni. Se lo vuoi lo compri e lo paghi anche molto caro! Si impana con la farina di riso, di mais o con il pangrattato, punto! Stessa cosa vale per una buona fetta di prodotti confezionati.

L’argomento è assai delicato e in un servizio di 15 minuti scarsi (a tratti molto superficiale) è assai difficile fare chiarezza su tutto l’argomento celiachia, ma è stato un ottimo spunto di riflessione. Facciamoci sentire affinché la qualità dei prodotti migliori, impariamo a leggere gli ingredienti e a fare scelte consapevoli negli acquisti. Preparate merende casalinghe, impastate e fatelo con i vostri figli, sarà un divertimento e una soddisfazione per tutta la famiglia.

 

Via | Report

 

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